Digiunare durante il Ramadan: caso clinico

Digiunare durante il Ramadan

Arshad, 55 anni, è affetto da diabete di tipo 2 che tratta con l’assunzione di antidiabetici orali, dieta ed esercizio fisico. Arshad è mussulmano e qui racconta come gestisce il diabete durante il mese di digiuno religioso del Ramadan.

"Qualche anno fa, andai dal mio medico perché di notte mi svegliavo spesso per bere e andare al bagno. Mi fece degli esami e rilevò che i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue erano il doppio rispetto ai valori normali, un risultato per me traumatizzante e piuttosto inquietante. Il medico mi mandò in ospedale per ripetere gli esami e i risultati furono gli stessi. Fu allora che mi venne diagnosticato il diabete di tipo 2."

"Oggi, devo assumere compresse per curare il mio diabete, ma lo controllo soprattutto con la dieta e l’esercizio fisico. Modificai la dieta non appena venne fatta la diagnosi, iniziando a mangiare in modo più sano: più frutta e verdura."

"Sono mussulmano e il Ramadan è importante per me, per cui il diabete rappresenta un problema non indifferente. Il medico mi ha sconsigliato di digiunare, ma ciò nonostante sento di doverlo fare. Il mio capo religioso mi ha spiegato che il digiuno non è obbligatorio se può arrecare danno alla salute. Ma non voglio rinunciare al Ramadan e ho deciso di digiunare se posso: quando i livelli di glicemia sono stabili. Quando seguo il digiuno, lo faccio per tutto il mese, senza interruzioni fino al tramonto, quando mi è concesso mangiare."

"La mia famiglia e i miei amici mi hanno incoraggiato e mi sono stati vicini fin dalla diagnosi. Anche mio fratello e mia sorella sono affetti da diabete di tipo 2 e devono assumere compresse. Anche loro si comportano come me durante il Ramadan: digiunano quando possono."

"L’aspetto più difficile per me, avendo il diabete, è costituito dalle preghiere notturne del Ramadan, perché sento di avere troppo poco tempo per dormire. Inoltre a volte mi è difficile tenere sotto controllo la glicemia al tramonto, quando interrompiamo il digiuno."

"Per altro, nelle rare occasioni in cui non ho preso le compresse, il mio stato di salute non ne ha sofferto e di ciò sono grato."